L'Enigma di Caramiello finalmente sfrutta la fisicità dei pallanuotisti

Rosario Caramiello con Mino Cacace Pino Porzio e il direttore generale dell'Acquachiara Massimo Pezzuti
Inviato da operatore il Mar, 04/04/2017 - 19:08

NAPOLI. Sfruttare le doti fisiche dei pallanuotisti per rilanciare uno sport in crisi di popolarità e di immagine. E' quello che inutilmente, da tempo, si chiede alle istituzioni sportive della pallanuoto. Intanto c'è chi, queste doti, ha saputo sfruttarle per fare arte. Sono i pallanuotisti, infatti, i modelli della splendida mostra fotografica che Rosario Caramiello ha inaugurato al Teatro Bellini di Napoli. Immagini rigorosamente in bianco e nero per mettere ancor più in risalto la fisicità degli atleti. Ma è impossibile riconoscerli, non ci sono volti nell'opera dell'artista napoletano, soltanto mani, braccia, pettorali. Ed è anche giusto che sia così, sono gli "attrezzi del mestiere" del pallanuotista. Caramiello da anni segue la Carpisa Yamamay Acquachiara, è il fotografo ufficiale del club presieduto da Chiara Porzio. Sono i giocatori biancazzurri i suoi modelli, dunque? L'artista mantiene il segreto professionale: "Sono pallanuotisti napoletani". Rimane insoluto l'Enigma, dunque. E' questo il titolo della mostra fotografica, che rimarrà aperta fino al 30 aprile.